ITALIA – San Gimignano

San Gimignano è una città collinare della Toscana situata a sud-ovest di Firenze. Circondata da mura del XIII secolo, il fulcro del suo centro storico è piazza della Cisterna, una piazza triangolare fiancheggiata da case medievali. Nella skyline di torri medievali spicca la Torre Grossa in pietra. Il Duomo di San Gimignano è una chiesa del XII secolo in cui è possibile ammirare gli affreschi del Ghirlandaio nella Cappella di Santa Fina

San Gimignano sorge su un luogo abitato sicuramente dagli etruschi, almeno dal III secolo a.C. Il colle era stato scelto per questioni strategiche, essendo dominante sull’alta Val d’Elsa.

La prima menzione risale al 929.

Nel Medioevo la città si trovava su una delle direttrici della via Francigena, che Sigerico, arcivescovo di Canterbury, percorse tra il 990 e il 994 e che per lui rappresentò la 19° tappa (Mansio) del suo itinerario di ritorno da Roma verso l’Inghilterra. Sigerico la nominò Sancte Gemiane, segnalando il borgo anche come punto di intersezione con la strada fra Pisa e Siena.

Secondo la tradizione il nome derivò dal santo vescovo di Modena, che avrebbe difeso il villaggio dall’occupazione di Attila.

La prima cinta muraria risale al 998 e comprendeva il poggio di Montestaffoli, dove già esisteva una rocca sede di mercato di proprietà del vescovo di Volterra, e il poggio della Torre con il castello vescovile.

Campanile della Collegiata di San Gimignano San Gimignano è soprattutto famosa per le torri medievali che ancora svettano sul suo panorama, che le hanno valso il soprannome di Manhattan del medioevo. Delle 72 tra torri e case-torri, esistenti nel periodo d’oro del Comune, ne restavano venticinque nel 1580 ed oggi ne restano quattordici, con altre scapitozzate intravedibili nel tessuto urbano. La più antica è la torre Rognosa, che fu eretta all’inizio del XIII secolo. La più alta è la Torre del Podestà, detta anche Torre Grossa, di 54 metri. Un regolamento del 1255 vietò ai privati di erigere torri più alte della torre Rognosa (che all’epoca era la più alta), anche se le due famiglie più importanti, Ardinghelli e Salvucci, fecero costruire due torri poco più basse di quasi eguale grandezza, per dimostrare la propria potenza.

🏛️ Palazzo Comunale, Pinacoteca, Torre Grossa🔗

Fu iniziata esattamente il 21 agosto del 1300, quattro mesi dopo che la città aveva ospitato Dante Alighieri, e venne terminata nel 1311. È alta 54 metri ed l’unica, insieme alle due torri gemelle della piazza delle erbe sulla quale sia consentito l’accesso al pubblico.
La torre poggia su un passaggio voltato ed ha, come tutte le altre torri sangimignanesi, base quadrata. Il paramento a vista è in pietra, tagliata in bozze ben regolari.
Sulla sommità, dalla quale si gode una stupenda vista sulla cittadina e sulla campagna circostante, è presente una cella campanaria, circondata da un camminamento protetto da parapetto poggiante su archetti pensili. la copertura della cella è piramidale e ricorda quella della vicina torre Rognosa.
La torre è visitabile con lo stesso biglietto del Museo Civico.

⛲ Piazza della Cisterna

Piazza della Cisterna è, con la piazza del Duomo, una delle due più belle piazze di San Gimignano.

⛲ Piazza del Duomo

La piazza del Duomo di San Gimignano era il fulcro della vita religiosa e politica della cittadina nel medioevo. Si trova, con la vicina piazza della Cisterna all’incrocio tra l’asse nord-sud della via Francigena e l’asse est-ovest dell’antica strada Pisa-Siena.

🌲 Parco della Rocca

Il poggio di Montestaffoli era, nell’Alto Medioevo, sede di una rocca posseduta dal vescovo di Volterra, che aveva giurisdizione politica sull’insediamento. Qui era stato istituito un mercato che godeva di una fiorente economia, grazie agli scambi con le città vicine (San Gimignano era infatti all’incrocio tra la via Francigena, sull’asse nord-sud, e la via che congiungeva Pisa con Siena).
La zona di Montestaffoli venne lambita dalle due cerchie murarie, finché nel 1353 i fiorentini, ai quali i sangimignanesi avevano offerto la loro città in cambio di protezione dopo l’epidemia e la carestia del 1348, costruirono l’attuale rocca.
Andata in rovina durante gli anni del Granducato di Toscana, venne restaurata solo nel Novecento; restano solo le mura e sono andati persi tutti gli ambienti.
Da alcuni anni viene usata come luogo per rappresentazioni e concerti nella stagione estiva, e recentemente vi sono anche state installate alcune opere d’arte contemporanea.

🏛️ Porta San Giovanni

E’ la più importante porta di San Gimignano situata nel punto più a sud era lo storico accesso per chi proveniva da Siena lungo la variante della via Francigena che passava per San Gimignano.
Fu completata nel 1262 ed è la più maestosa delle porte sangimignanesi. Caratterizzata da un arco ribassato in stile senese, ha una guardiola superiore aggettante, che si appoggia alla muratura inferiore con una serie di beccatelli decorato da archetti pensili trilobati.
A fianco della porta erano state addossate le navate della chiesetta della Madonna dei Lumi, eretta nel 1601 e parzialmente demolita nel 1922 per sgombrare la via che ne era in parte ostruita. Il campanile della chiesa è comunque visibile dall’esterno della porta.
Davanti alla porta si trova il piazzale dei Martiri di Montemaggio, dove anticamente sorgeva il distrutto convento di San Francesco.

🏛️ Torri dei Salvucci

Le Torri dei Salvucci sono due torri gemelle di San Gimignano situate in Piazza Delle Erbe, di fianco a Piazza Duomo.
Appartenute alla più importante famiglia guelfa della città, i Salvucci appunto, furono costruite dall’aspetto imponente, in maniera da simboleggiare la supremazia familiare sulla città. Po ridotte ad altezza inferiore al passato perché all’epoca della loro costruzione esse superavano in altezza i 51 metri della torre Rognosa, nonostante un espresso divieto ad oltrepassare tale altezza del 1255.
I Salvucci si erano arricchiti con la mercatura e l’usura, ed erano acerrimi nemici degli Ardinghelli, famiglia ghibellina, che aveva fatto costruire due torri gemelle a imitazione di quelle dei Salvucci all’altra estremità della piazza.
Le torri sono entrambe a base quadrata e con pochissime aperture. solo qualche finestrella rettangolare. Al pian terreno presentano degli strettissimi portalini, sormontati da architrave o da arco a sesto acuto.
La Torre Salvucci Maggiore, la più alta delle due, ospita un’originale residenza d’epoca su più piani disponibile per locazione turistica.

🏛️ Torre Chigi

La Torre Chigi è una delle quattordici torri storiche di San Gimignano e si trova in piazza del Duomo. La torre, sebbene non molto alta, è una delle più belle della città. Fu costruita nel 1280 e appartenne agli Useppi, oggi di proprietà della famiglia Giachi Cilemmi.

⛲ Fonti Medievali

🏛️ Museo della Pena di Morte🔗

Museo che espone una raccolta di strumenti per la tortura e l’uccisione utilizzati dal XVI al XVII secolo.

🏛️ Torre del Diavolo

La torre dei Diavolo è una delle quattordici torri medievali di San Gimignano; si trova sul lato settentrionale di piazza della Cisterna e faceva parte dell’attiguo palazzo dei Cortesi.

⛪ Chiesa di San Jacopo al Tempio

Secondo un’antica tradizione venne fondata nel 1096 da alcuni sangimignanesi reduci dalla prima crociata. Questo però non è possibile in quanto il primo insediamento in Toscana dei templari risale alla prima metà del XII secolo mentre di un hospitale de Templo costruito in contrada San Matteo nei pressi di porta San Jacopo (demolita ai primi del XX secolo) si hanno documenti soltanto a partire dal 30 luglio 1221. Sicuramente l’edificio era già stato costruito il 12 settembre 1257 quando risulta rogato in atto notarile al suo interno.
Alla metà del XIII secolo la situazione economica dell’ospedale era in cattive acque; infatti risalta che il 10 luglio 1261 l’ospedale ricevette un prestito di 10 lire d’argento da Richardino.
L’ospedale annesso alla chiesa fu spesso beneficiato da numerosi lasciti testamentari: come, ad esempio quello datato 28 dicembre 1262 fatto da Noccio di Guicciardo che lasciò 3 soldi per operi ecclesia de Templo de S. Geminiano; inoltre fu sede di magistrature come il 5 maggio 1274 quando vi si riunirono gli allibratori guelfi e spesso ottenne dei finanziamenti pubblici come quelli stanziati il 22 agosto 1308 per poter riparare e completare la chiesa e che probabilmente vennero usati per pagare gli affreschi di Memmo di Filippuccio, il pittore civico di San Gimignano.
La chiesa di San Jacopo risultava tra gli istituti religiosi della diocesi di Volterra esenti dalle decime e al tempo stesso era una di quelle dotate del maggior reddito; come tutte le altre magioni templari nel 1311 passò all’ordine Gerosolimitano e ciò comportò la sua annessione con l’ospedale di San Giovanni, pur mantenendo fino al 1356 il titolo di Mansione Templare e un buon reddito esente dalle tasse.
Nel 1576 venne data allo spedale S.Sepulcri Pisarum fratris religionis Hierosolimitane e in occasione delle visita apostolica di quell’anno venne trovata devastata. Dal 1599 divenne di proprietà della commenda di Poggibonsi ed era officiata dalle vicine monache del convento di San Girolamo le quali, ancora oggi proprietarie dell’immobile, nel 1657, ottennero di poter costruire un cavalcavia che mettesse in comunicazione il loro convento con la chiesa.
In seguito la chiesa venne intonacata e a partire dal 26 luglio 1942 venne sottoposta a restauri che comportarono la rimozione della tettoia posta sulla facciata.

🏛️ Torre dei Cugnanesi

La Torre dei Cugnanesi è una delle quattordici torri superstiti di San Gimignano. Si trova tra via San Giovanni e via del Quercecchio, a ridosso dell’Arco dei Becci. Assieme al massiccio palazzo dei Cugnanesi era parte dell’apparato difensivo dell’Arco dei Becci.

🏛️ Torri degli Ardinghelli

La due torri degli Ardinghelli sono tra le quattordici torri medievali di San Gimignano e si trovano in piazza della Cisterna, all’angolo con piazza del Duomo. Gli Ardinghelli erano la più importante famiglia ghibellina di San Gimignano, in lotta contro i guelfi Salvucci.

⛪ Collegiata di Santa Maria Assunta – Duomo di San Gimignano

La basilica collegiata di Santa Maria Assunta, conosciuta anche come il duomo di San Gimignano è il principale luogo di culto cattolico di San Gimignano, sede dell’omonima parrocchia affidata al clero dell’arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.
Situata in piazza del Duomo è alla sommità di un’ampia scalinata dalla quale domina il lato occidentale della piazza. Eretta forse nel 1056 e sicuramente consacrata nel 1148 venne prima ristrutturata nel 1239 e poi ingrandita nel 1460 su progetto di Giuliano da Maiano.
La spoglia facciata è il frutto della sistemazione duecentesca per poi essere più volte trasformata nel corso dei secoli con l’apertura delle due porte laterali e delle finestre circolari. L’interno a tre navate divise da colonne richiama lo stile delle pievi casentinesi; le navate furono coperte da volte nel XIV secolo, nel XV secolo Giuliano da Maiano progettò l’allungamento della crociera e del presbiterio e costruì le cappelle della Concezione e di Santa Fina. Tutte le pareti e le volte sono ricoperte di affreschi realizzati da vari artisti e principalmente da Lippo Memmi e da Bartolo di Fredi. Nel corso della seconda guerra mondiale la chiesa ed i suoi affreschi subirono notevoli danni, riparati da ripetute campagne di restauri.

🏛️ Torre dei Becci

La Torre dei Cugnanesi è una delle quattordici torri superstiti di San Gimignano. Si trova tra via San Giovanni e via del Quercecchio, a ridosso dell’Arco dei Becci. Assieme al massiccio palazzo dei Cugnanesi era parte dell’apparato difensivo dell’Arco dei Becci.

⛪ Resti della Chiesa di San Francescoi

⛪ Chiesa di San Bartolo

ℹ️  Per più info vi consiglio di consultare questo sito Visitare San Gimignano🔗

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