NAPOLI
18 LUGLIO 2021
🛫 DETTAGLI DEL VOLO
![]() | Milano Bergamo BGY Napoli NAP |
🗺️ COME RAGGIUNGERE NAPOLI
Una volta usciti dal terminal degli arrivi dell’aeroporto di Napoli bisogna prendere il bus ALIBUS, questo bus arriva proprio davanti alla stazione sei treni di Napoli Centrale la fermata è 🚏 Piazza Garibaldi.
Da Piazza Garibaldi entrare nella stazione dei treni e prendete il treno circumvesuviana L1 Napoli ➡ Sorrento e scendete alla fermata di 🚏 Pompei Scavi – Villa Dei Misteri
ℹ️ per informazioni su 🕑orari e 💰costi dei biglietti visitate la seguente pagine web ANM🔗
La metrò dell’arte a Napoli
Napoli è l’unica città al mondo che ha un museo all’aperto distribuito nelle stazioni della metropolitana. Il risultato è il cosiddetto Metro dell’Arte, progetto per rendere più accoglienti e piacevoli i luoghi della mobilità pubblica, rendendo accessibile a tutti la bellezza di alcune tra le più belle opere dell’arte contemporanea.
Le stazioni più belle sono quelle della Linea 1 che da Piscinola arriva a Piazza Garibaldi: lungo questo percorso si incontrano Vanvitelli, Materdei, Quattro Giornate, Salvator Rosa, Cavour, Dante, Toledo, Municipio e Università, più volte premiate come stazioni più belle d’Europa.
🗺️ COSA VEDERE A NAPOLI

La Galleria Borbonica, è una cavità sotterranea di Napoli che si estende sotto la collina di Pizzofalcone, nei pressi di Palazzo Reale, nel quartiere San Ferdinando.
Con decreto del 19 febbraio 1853 Ferdinando II di Borbone commissionò un lungo traforo sotterraneo che collegasse il Largo della Reggia (odierna Piazza Plebiscito) a piazza della Vittoria, passando al di sotto della collina di Pizzofalcone. Una prima idea di eseguire una galleria sotto il colle, che però non ebbe esiti né conseguenze concrete, fu elaborata da Antonio Niccolini verso il 1850.
L’opera rientrava nell’ambito delle opere pubbliche (infrastrutture e non) che Ferdinando II aveva ideato, tuttavia il suo vero fine era militare: doveva costituire una rapida via di fuga (verso il mare) per la famiglia reale in caso di tumulti e un rapido collegamento con la reggia per i soldati acquartierati nelle caserme di Chiaia: la Caserma della Vittoria e la Caserma della Cavallerizza.

ll tunnel, scavato entro il 1855 dopo varie interruzioni, fu inaugurato dal Re il 25 maggio di quell’anno, con 2 cisterne dell’acquedotto con la costruzione di due distinti ponti sotterranei che sono considerati un vanto dell’ingegneria ottocentesca europea. Per l’occasione, il tunnel rimase aperto al pubblico, ignaro degli scopi militari dell’opera, per tre giorni. Tuttavia lo scavo non fu mai ultimato perché proprio nel 1855 s’interruppe per problemi morfologici, a poca distanza dal termine orientale, senza permettere dunque che sboccasse presso piazza Carolina.
Il percorso, nel secolo successivo, fu abbandonato, fino a quando durante la Seconda Guerra Mondiale alcuni ambienti sotterranei furono adoperati e allestiti come rifugio antiaereo dal Genio Militare, elettrificati e forniti di brandine, arnesi da cucina e una serie di latrine. Nel ricovero antiaereo infatti poteva accadere che i napoletani rimanessero anche per molti giorni.
Nel dopoguerra fino agli anni settanta fu adibito a deposito giudiziario comunale dove fu ricoverato vario materiale, come masserizie, moto e auto sequestrate. Molti palazzi soprastanti intanto avevano adoperato le varie cave come discarica abusiva, gettandovi scriteriatamente ogni tipo di rifiuto tramite pozzi e aperture abusive.
Negli anni ottanta le cave Carafa furono adoperate come parcheggio e, durante gli scavi per la realizzazione della galleria della Linea Tranviaria Rapida in piazza del Plebiscito, il Tunnel fu intercettato per errore e comportò la riprogettazione dello scavo. Inoltre si tentò di rafforzare l’opera in corso iniettando nelle cavità materiali stabilizzanti.

Il Castel dell’Ovo, è il castello più antico della città di Napoli ed è uno degli elementi che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo. Si trova tra i quartieri di San Ferdinando e Chiaia, di fronte a via Partenope.
⛲ Fontana del Gigante

La fontana del Gigante è una delle fontane monumentali di Napoli di inizio XVII secolo.
⛪ Basilica Reale Pontificia San Francesco da Paola
La basilica reale pontificia di San Francesco di Paola è una basilica minore di Napoli è considerata uno dei più importanti esempi di architettura neoclassica in Italia.
⛲ Piazza del Plebiscito
Famosa piazza pedonale con statue equestri, su cui si affaccia il Palazzo Reale in stile neoclassico.
🌲 Giardini del Molosiglio
I giardini del Molosiglio sono un parco pubblico sono stati progettati e realizzati negli anni venti, in seguito ai nuovi programmi urbanistici per la litoranea di Napoli. La necessità di avere un grande asse viario per collegare la parte est della città con la riviera di Chiaia ha portato alla realizzazione del tunnel della Vittoria, via Cesario Console e via Acton, con l’allestimento dei giardini del Molosiglio su un’area precedentemente occupata dal grande arsenale di Napoli.
🏛️ Palazzo Reale di Napoli

Il Palazzo Reale di Napoli è un edificio storico dov’è posto l’ingresso principale: l’intero complesso, compresi i giardini e il teatro San Carlo, si affaccia anche su piazza Trieste e Trento, piazza del Municipio e via Acton.
Fu la residenza storica dei viceré spagnoli per oltre centocinquanta anni, della dinastia borbonica dal 1734 al 1861, interrotta solamente per un decennio all’inizio del XIX secolo dal dominio francese con Giuseppe Bonaparte e Gioacchino Murat a seguito dell’Unità d’Italia, dei Savoia: ceduto nel 1919 da Vittorio Emanuele III di Savoia al demanio statale, è adibito principalmente a polo museale, in particolare gli Appartamenti Reali, ed è sede della biblioteca nazionale.
Il Palazzo Reale è stato costruito a partire dal 1600, per raggiungere il suo aspetto definitivo nel 1858: alla sua edificazione e ai relativi lavori di restauro.
🏰 Castel Nuovo🔗

Castel Nuovo, chiamato anche Maschio Angioino o Mastio Angioino, è uno storico castello medievale e rinascimentale, nonché uno dei simboli della città di Napoli.
Il castello domina la scenografica piazza Municipio ed è sede della Società napoletana di storia patria e del Comitato di Napoli dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, ospitato nei locali della SNSP. Nel complesso è situato anche il museo civico, cui appartengono la cappella palatina e i percorsi museali del primo e secondo piano.
Castel Sant’Elmo è un castello medievale, adibito a museo, sito sulla collina del Vomero nei pressi di San Martino a Napoli. Un tempo era denominato Paturcium e sorge nel luogo dove vi era, a partire dal X secolo, una chiesa dedicata a Sant’Erasmo (da cui Eramo, Ermo e poi Elmo). Questo possente edificio (il primo castello per estensione della città), in parte ricavato dalla viva roccia (tufo giallo napoletano), trae origine da una torre d’osservazione normanna chiamata Belforte. Per la sua importanza strategica, il castello è sempre stato un possedimento molto ambito: dalla sua posizione si può osservare tutta la città, il golfo, e le strade che dalle alture circostanti conducono alla città.
🏛️ Palazzo dell’Immacolatella
Il palazzo dell’Immacolatella (propriamente edificio della Deputazione della Salute) è uno dei palazzi di interesse storico-artistico di Napoli; è sito nella zona portuale.
La struttura monumentale è locata tra la calata del Piliero e la calata di Porta di Massa. Il palazzo fu fatto costruire da Carlo di Borbone negli anni quaranta del XVIII secolo, in occasione della risistemazione del fronte a mare tra il molo grande e il castello del Carmine, al fine di ospitare la sede della Deputazione della Salute. Originariamente collocato di fronte al porto piccolo (il mandracchio) su un molo e collegato tramite due ponti che racchiudevano il piccolo bacino, dopo l’Unità d’Italia gli è stato aggiunto un prolungamento dinanzi l’entrata e per i lavori di ampliamento dell’area portuale si è ritrovato inglobato nella nuova colmata della calata Porta di Massa.
⛪ Complesso Monumentale e Chiostro di Santa Chiara🔗
La basilica di Santa Chiara, o il monastero di Santa Chiara tra i più importanti e grandi complessi monastici della città.
Si tratta della più grande basilica gotico-angioina della città, caratterizzata da un monastero che comprende quattro chiostri monumentali, gli scavi archeologici nell’area circostante e diverse altre sale nelle quali è ospitato l’omonimo Museo dell’Opera, che a sua volta comprende nella visita anche il coro delle monache, con resti di affreschi di Giotto, un grande refettorio, la sacrestia ed altri ambienti basilicali.
⛲ Piazza Dante

La cappella Sansevero è tra i più importanti musei di Napoli questa chiesa, oggi sconsacrata, è attigua al palazzo di famiglia dei principi di Sansevero, da questo separata da un vicolo una volta sormontato da un ponte sospeso che consentiva ai membri della famiglia di accedere privatamente al luogo di culto.
La cappella ospita capolavori come il Cristo velato di Giuseppe Sanmartino, conosciuto in tutto il mondo per il suo velo marmoreo che quasi si adagia sul Cristo morto, la Pudicizia di Antonio Corradini e il Disinganno di Francesco Queirolo, ed è nel suo insieme un complesso singolare e carico di significati. Essa ospita anche numerose altre opere di pregiata fattura o inusuali, come le macchine anatomiche, due corpi totalmente scarnificati dove è possibile osservare, in modo molto dettagliato, l’intero sistema circolatorio.
Oltre a essere stato concepito come luogo di culto, il mausoleo è soprattutto un tempio massonico carico di simbologie, che riflette il genio e il carisma di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, committente e allo stesso tempo ideatore dell’apparato artistico settecentesco della cappella.
Il sottosuolo di Napoli è attraversato da una grande rete di cunicoli, gallerie, acquedotti e spazi scavati ed utilizzati dall’uomo durante la storia della città sin da diversi secoli avanti Cristo fino a pochi anni dopo la fine del secondo conflitto mondiale, ed ancora oggi, almeno in parte, visitabili.
I siti del sottosuolo si distinguono dai reperti archeologici sotterranei per la loro origine sotterranea sin dalla realizzazione.
⛪ Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore🔗
La basilica di San Lorenzo Maggiore è tra le più antiche della città, comprende anche il museo dell’Opera di San Lorenzo Maggiore d ove è anche possibile visitare gli scavi archeologici omonimi.
⛪ Basilica di Santa Restituta

La basilica di Santa Restituta è una chiesa monumentale raggiungibile dall’attuale duomo cittadino, di cui costituisce la terza cappella della navata sinistra.
Di origine paleocristiana, è la più antica basilica napoletana e la primitiva chiesa cattedrale della città.
